Revista Italo-Brasileira -Luce tra le Frontiere

Revista Italo-Brasileira de Mariana Brasil, escritora brasileira residente na Itàlia. Cronicas, atualidades, informaçoes culturais, literarias e sociais. Eventos da comunidade brasileira na Itàlia. Endereços uteis.

Revista Italo-Brasileira -Luce tra le Frontiere

Revista Italo-Brasileira de Mariana Brasil, escritora brasileira residente na Itàlia. Cronicas, atualidades, informaçoes culturais, literarias e sociais. Eventos da comunidade brasileira na Itàlia. Endereços uteis.
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Categoria: Ponto de Vista

08.01.08

Feliz 2008

Para nòs....

Feliz 2008 ...

Neste ano que se encerra, mergulhei no meu "eu", refiz o percurso.

Agradeçi a força divina que me faz acordar todos os dias, dando-me a oportunidade de transformar-me num ser melhor do que sou.

Agradecida pelos momentos unicos que vivenciei com meus irmãos de essência, desejei Luz a todos nòs.

Não festejei, não enfeitei a casa e não presenteei ninguèm, fiquei em silencio, chorei por aqueles que se foram, agradeci pelos novos que chegaram, pedindo ao Pai de todas as coisas que nos proteja de todos os males dos cèus e da terra, onde quer que estejamos.

Quero agradecer a você que fez parte da minha vida neste ano que ja é velho, esperando que esse ano novo seja o melhor de nossas vidas, que aprendamos a plantar Luz em nossos coraçoes e em nossas almas.

Que sejamos persistentes, que o medo não nos faça desistir dos nossos sonhos. Que sejamos capazes de executar nossas tarefas cotidianas com bondade e caridade, que sejamos capazes de respeitar as diferenças de nossos próximos, que possamos perdoar a nós mesmos.

Que a Luz divina ilumine sempre nosso caminho, que as surpresas das curvas do caminho não nos derrubem.

Nessa viagem interior liberei um grande espaço, porque joguei fora ressentimentos, exorcizei a raiva contida e liberei as làgrimas que me entoxicavam, remexi em baùs trancados a sete chaves, fiz uma caixinha com todo o rancor e tristeza e jogueia-a para tràz.

Sem màgoa identifiquei meus erros, sobrou espaço para sentimentos bons. Estou leve, plantei sementes de esperança e fé. Permitindo assim que a harmonia do nosso mundo maravilhoso invadisse todo o meu ser.

Fui generosa comigo mesmo. Fiz espaço para o amor.

Feliz 2008

Beijos de luz.

Sonia C. M.

  • criado por  marianabrasil_luz criado por marianabrasil_luz
  • Postado em 22:13:55

08.06.07

Ual... Liberta di amare ... gay pride 2007

La unione fà fa forza...

Io già fatto la mia adesione...

Per fare la tua: info@mariomiele.org

http://www.romapride.it/spip.php?article9

Piattaforma politica

Chiediamo che sia data applicazione alla Risoluzione del Parlamento europeo del 16 marzo 2000 che chiede di garantire «alle coppie dello stesso sesso parità di diritti rispetto alle coppie ed alle famiglie tradizionali».

È una misura di civiltà cui anche l’Italia si deve adeguare per non restare ai margini del cammino di allargamento dei diritti civili intrapreso dall’Europa.

Il Parlamento dovrebbe affrontare, dopo il disegno di legge proposto dal Governo, il tema delle unioni di fatto.

Consideriamo il livello della discussione del tutto arretrato.

Le esigenze e i bisogni delle coppie lesbiche e gay, comunque escluse dall’accesso al matrimonio per un’ingiusta discriminazione, non vengono tenuti nella dovuta considerazione.

Chiediamo, quindi, la parità dei diritti, attraverso l’estensione del matrimonio civile o istituto equivalente.

Nel rispetto delle differenti modalità di legami sentimentali, ed in linea con ciò che è avvenuto in Europa chiediamo inoltre la creazione di istituti differenti e distinti dal matrimonio che prevedano il riconoscimento giuridico pubblico delle unioni civili.

Andrà affrontato con un’apposita legge il tema della responsabilità genitoriale dei partner di fatto, anche dello stesso sesso, nell’interesse delle migliaia di figli di lesbiche e gay presenti nel paese.

LOTTA ALLE DISCRIMINAZIONI

La Risoluzione del Parlamento europeo del gennaio 2006 ha chiesto di «assicurare che le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender siano protette da violenze e dichiarazioni di odio omofobico».

La sentenza della Suprema Corte Europea del 30 aprile 1996, ha esteso alle persone “che transitano da un sesso all’altro” l’applicazione della Direttiva Europea 76/207 sulla parità di trattamento tra gli uomini e le donne e le leggi nazionali ad essa ispirata. In Italia per le persone lgbt continuano le discriminazioni sul lavoro, nella scuola, nella società.

Chiediamo una legge contro le discriminazioni motivate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere, che rimuova gli ostacoli di natura sociale e normativa che limitano l’effettiva uguaglianza delle persone omosessuali e transgender e recepisca in modo pieno e sostanziale le Direttive Europee 207 del 1976 e 78 del 2000.

In particolare chiediamo:

· l’estensione della legge Mancino all’orientamento sessuale e all’identità di genere; · l’applicazione della direttiva europea 207 del 1976 sulla parità di trattamento tra gli uomini e le donne anche alle persone che transitano da un sesso all’altro, secondo la sentenza della Suprema Corte Europea del 30 aprile 1996;

· la modifica del Decreto legislativo 216 del 2003 “Attuazione della Direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro”, anche per eliminare le nuove discriminazioni introdotte, come quelle contro gay e lesbiche in divisa; il recepimento della direttiva europea 38 del 2000 sulla libertà di movimento dei cittadini europei in modo rispettoso dei diritti delle coppie di fatto o registrate gay e lesbiche;

· l’applicazione della direttiva europea 85 del 2005 sullo status di rifugiato anche a gay, lesbiche, bisessuali e transgender perseguitati nei loro paesi.

Chiediamo inoltre che vengano pianificate azioni positive contro il pregiudizio omofobico e transfobico e le discriminazioni: interventi nelle scuole, campagne di sensibilizzazione, buone pratiche.

L’Italia assuma un ruolo propositivo per il rispetto dei diritti umani nel mondo, per l’abolizione della pena di morte, per la depenalizzazione del reato di omosessualità e transessualità presente nelle legislazione di decine di paesi.

SALUTE E BENESSERE DELLE PERSONE LGBT Va garantito il diritto alla salute delle persone lgbt ponendo fine alle discriminazioni in ambito sanitario, riattivando le campagne ministeriali di informazione sulla prevenzione, garantendo i diritti delle persone sieropositive.

Chiediamo una modifica della legge 40 per consentire l’accesso alla procreazione medicalmente assistita alla singola maggiore e la revisione della legge 164 del 1982 sul cambiamento di sesso, per consentire il cambio anagrafico di nome proprio e identificativo di genere senza l’obbligo di intervento chirurgico genitale.

Chiediamo la gratuità delle terapie necessarie alla transizione di genere e che si affronti il tema dell’intersessualismo.

  • criado por  marianabrasil_luz criado por marianabrasil_luz
  • Postado em 11:29:34

11.03.07

Ibrit e Fundaçao Donna Milano Onlus.

 

               

 

As novas cidadãs -

Encontros para esclarecer questões jurídicas.

O Instituto Brasil-Itália (IBRIT) e a Fundação Donna Milano Onlus promovem quatro encontros sobre questões jurídicas que afetam a vida de cidadãs brasileiras na Itália, assim como cidadãs italianas que já possuem ou desejam estabelecer laços com o Brasil.

Nos encontros, sob a orientação do advogado Franco Vella, os participantes poderão esclarecer gratuitamente suas dúvidas dentro do tema “Direito de família”, que inclui adoção internacional, “ricongiungimento”, direito à assistência médica etc.

QUANDO

Segunda, 12 de março às 19:30h Segunda, 16 de abril às 19:30h Segunda, 21 de maio às 19:30h Segunda, 25 de junho às 19:30

ONDE

Instituto Brasil-Itália - Via Borgogna 3, 2° andar (MM S. Babila) INFORMAÇÕES: Tel 0276011320 - info@ibrit.it

ENTRADA FRANCA

Le nuove cittadine -

Incontri per chiarire questioni giuridiche L'Istituto Brasile-Italia (IBRIT) e la Fondazione Donna Milano Onlus promuovono quattro incontri sulle questioni giuridiche che riguardano la vita delle cittadine brasiliane in Italia e quelle italiane che hanno, o vogliono avere, dei legami con il Brasile.

Negli incontri, a cura dell’avvocato Franco Vella, i partecipanti potranno chiarire gratuitamente delle questioni sul tema “Diritti di famiglia”, incluso adozione internazionale, ricongiungimento, diritto alla salute ecc.

DATE

 Lunedì 12 marzo ore 19,30 Lunedì 16 aprile ore 19,30 Lunedì 21 maggio ore 19,30 Lunedì 25 giugno ore 19,30

DOVE

Istituto Brasile Italia - Via Borgogna, 3, 2° piano (MM S. Babila) INFORMAZIONI: Tel 0276011320 - info@ibrit.it

...

Queridos amigos, com muita alegria divulgo essa iniciativa dao Ibrit e da Fondazione Donna.

Finalmente pessoas sèrias e com finalidades realmente nobres promovem esses encontros para discutir questoes que muito me preocupam, visto que pessoalmente jà fui vitima de discriminaçao por pseudo-entidades que se preocupam somente em "julgar"em vez de fazer o trabalho à que se propoem.

Creio que a unica maneira de obter resultados seja a uniao de forças.

 

Somos as novas ...cidadãs ....

 

 

O Instituto Brasil-Itália promove a difusão da cultura brasileira em território italiano e a agregação dos brasieiros que vivem na Itália. Além de uma intensa programação de shows, conferências, exibição de filmes e mostras, o IBRIT ofereçe ainda cursos de língua portuguesa e italiana, seminários sobre samba e outras danças populares, e a possibilidade de usufruir de uma ampla biblioteca com cerca de 9 mil livros de literatura, história e cultura, além de DVDs e CDs de cinema e música brasieira.

http://www.ibrit.it A Fondazione Donna Milano Onlus nasce do desejo de fornecer um suporte a mulheres, ajudando-as a salvaguardar e enriquecer a própria cultura no respeito dos direitos, deveres e tradições. Os projetos financiados pela fundação se propõem principalmente a desenvolver e melhorar a condição das novas cidadãs. Os principais temas são a saúde e a integração sócio-cultural, como a campanha de prevenção de doenças, com o trailer da saúde e convênios médicos; trailer dos direitos, que oferece serviços e consultoria a mulheres em dificuldades; happy hour “rosa”, que propõe encontros culturais com escritores, artistas e personalidades da cidade, com o objetivo de favorecer um intercâmbio cultural entre mulheres estrangeiras e italianas.

http://www.fdmonlus.it

 

  • criado por  marianabrasil_luz criado por marianabrasil_luz
  • Postado em 21:11:25

03.01.07

Fotos que falam ...

 

“Nome Delas – Retratos de Uma Cidade Escondida”.

                          Por Barry Michael Wolfe.

 

Creio que a sensibilidade de certas pessoas consegue ser filtro em determinadas situações e imortalar momentos e sentimentos ùnicos, è o caso do trabalho fotogràfico de um caro amigo escocês, Barry Michael Wolfe, radicado hà 20 anos no Brasil, advogado e militante dos direitos humanos e ações que visam a inclusão social e a cidadania das pessoas transgêneros.

Confira no link abaixo o maravilhoso “slide show”.

Clique aqui: http://www.glbtq.com/slideshows/braziltranssexuals.html

Luz ... Sempre mais luz ... Sonia “Mariana Brasil”.

Contato: marianabrasill@yahoo.it

  • criado por  marianabrasil_luz criado por marianabrasil_luz
  • Postado em 22:36:16

09.12.06

Mulher Lixo - Violação de direitos humanos.

 

                   

Hoje è festa de Nossa Senhora Imaculada na Itália, è feriado nacional, muitas pessoas aproveitam o final de semana prolongado para fazer uma viagem com a família, outras para descansar ou dedicar-se a si mesmo.

Vou contar aqui uma história de violação de direitos humanos muito triste. O que ouvi nesse dia dedicado a Imaculada Conceição coloca em dúvida a evolução espiritual de muitos dos nossos semelhantes.

Conheci Maria hoje, “vou chama-la como a mãe de Jesus”, è brasileira como eu, original do estado brasileiro chamado “Espírito Santo”. Maria tem 40 anos, dois filhos, trabalhava em sua cidade natal como policial.

Os dois ultimos anos de sua vida economizou cada centavo que podia para fazer sua viagem para a Itália, com a esperança de poder trabalhar dignamente e melhorar sua vida, porém como acontece na maioria das vezes com os imigrantes que decidem tentar a sorte num país estranjeiro sem tomar todas as possíveis precauções e obter todas as possíveis informações, acabam sendo vitimas de terríveis violações contra o direito básico do ser humano: o respeiro. A falta de informação faz com que a realidade apresente surpresas, infelismente, nem sempre boas.

Maria havia dois contatos na Itália, ou seja, apenas dois números de telefone. Desembarcou no aeroporto de Milão e a pessoa que havia prometido espera-la no aeroporto não apareceu.

Maria telefonou para o segundo numero de telefone que havia, felismente a pessoa do outro lado da linha lhe deu amparo, por telefone lhe explicou como fazer para chegar até sua casa, lhe deu um prato de comida e uma cama para dormir.

Maria já no seu segundo dia na Itália começou a procurar emprego, algo difícil para quem não fala o idioma do país e não há referencias nenhuma. Maria tinha apenas muita fé em Nossa Senhora e muita vontade trabalhar.

Conseguiu um trabalho temporàrio por duas semanas na casa de uma gentilissima família italiana, estava feliz, trabalhava o dia inteiro em duras tarefas domesticas, mas já tinha onde ficar, dormir, comer e um pequeno compenso economico.

Mas esse trabalho temporàrio chegou ao fim, mas uma vez Maria repartia do zero em sua aventura na Itália, dessa vez havia já um telefone celular, uma roupa mais quentinha e adequada para o inverno europeu e sua sempre presente fé imutável.

Conheci Maria por acaso ontem, quando fui visitar uma amiga, a primeira impressão que tive ao vê-la foi de estar diante de uma pessoa triste, triste dentro ...

Perguntei:

-- O que è essa nuvem de tristeza em torno a ti?

-- È assim visível?

-- Sim. – não podia negar a verdade que via através da sombra escura em seus olhos. Maria sorriu tristemente e disse:

-- Eu sei que o melhor è esquecer, mas tem certas coisas que nos fazem tão mal à alma que è difícil não pensar.

-- Entendo, se quiser desabafar, sinta-se à vontade.

--Você quer saber?

-- Sim, confesso que estou curiosa, mas somente se você achar que te fará bem desabafar.

E Maria começou seu relato.

-- Na semana passada eu soube de uma família que precisava de uma pessoa para fazer limpeza em sua casa, entrei em contato por telefone e combinamos de fazer uma experiência durante um final de semana na casa de montanha deles.

Aparentemente era uma bela família, meu patrão: um importante comerciante de Como, eu estava realmente feliz.

Peguei minha mala e parti com o casal e seus quatro filhos para uma bela localidade de férias.

A primeira ordem foi a de eu entregar o meu celular, pois me disseram que para trabalhar para eles não deveria perder tempo ao telefone, contrariada entreguei meu telefone ao meu patrão.

Chegando a nossa destinação minha patroa disse para começar imediatamente a limpar a aconchegante casa. Assim eu fiz, no entanto acabava de arrumar algo e os filhos do casal tiravam tudo do lugar e eu refazia infinitamente o mesmo trabalho.

Pareciam animais.

Pedi luvas, mas como resposta recebi as instruções de limpar tudo com minhas mãos, inclusive o interno do vaso sanitário do banheiro, minhas mãos ardiam pelo uso dos fortes produtos químicos de limpeza, mas até aí imaginei que poderia ser um costume italiano.

Não entendia quase nada do que a família falava, mas ouvia uma palavra em continuação: “Donna Spazzatura”. Esse era o nome com que me chamavam.

Fui olhar no dicionário e descobri que Donna è mulher e “spazzatura è lixo”. Pensei: Meu Deus, eles me chamam de “mulher lixo”.

A primeira agressão física foi feita por uma das filhas do casal, depois de limpar toda a casa no segundo dia, precisava levar o pesado saco de lixo até a lixeira da rua, pedi licença para passar no corredor e ouvi um sono “nooooooooooo”, insisti: dizendo:

-- Per favore, tenho que levar esse lixo fora.

Desta vez como resposta recebi um pontapé e um palavrão internacional.

Fui até minha patroa, reclamei, mostrei a mancha vermelha na minha canela, surpresa ouvi minha patroa dizer que deveria adaptar-me ao carater das crianças e não eles ao meu.

As violências físicas continuaram, por quatro dias minha rotina foi, palavroes, pontapés e muito trabalho.

No domingo fiquei até surpresa, toda a família saiu cedo, limpei a casa novamente e ao meio dia ouvi a campainha tocar, respondi, era meu patrão, ele mandou que eu descesse, iríamos a um restaurante.

A única coisa que nunca me negaram foi comida.

Não sei qual o motivo da discussão, pois não entendia, falavam muito depressa, mas houve uma briga entre o casal no restaurante, onde meu patrão agrediu fisicamente minha patroa na frente de várias pessoas.

Pensei: Aí esta a resposta do porque as crianças serem assim violentas, pois aprenderam com os pais. A sabia frase que conhecia muito bem como policial em meu país caia como uma luva: Violência gera Violência.

Toda vez que tomava banho a minha patroa desinfetava todo o banheiro com álcool, como se eu tivesse alguma doença contagiosa. Mas enfim, esse era um seu direito.

  • criado por  marianabrasil_luz criado por marianabrasil_luz
  • Postado em 15:52:42